Diario di una MammaBis: vacanze per quattro

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23 Luglio 2016.  “Allora dove andiamo in vacanza?”
Questa è la domanda che io e il mio compagno ci siamo posti nel momento in cui siamo riusciti a staccare un attimo la mente e a pensare alla nostra prima vera vacanza al mare in quattro. Un po’ all’ultimo minuto, lo so, soprattutto perchè cercavamo una soluzione per le due settimane centrali di Agosto ma eravamo fiduciosi che qualcosa avremmo trovato, qualcosa di idoneo e adatto a coprire le esigenze di tutti e quattro.

Partire per le ferie con una bimba in fase di svezzamento non è la situazione più facile se cerchi una struttura dove tu non debba cucinare, pulire e lavare come può essere quella di un appartamento o simili.
Volevamo una struttura che ci permettesse di riposare ed avere tutti i servizi necessari a coprire le esigenze di ognuno di noi. La prima ricerca si è incentrata quindi sui Family Hotels ed è stata una ricerca vincente. Se avete bimbi in fase di svezzamento vi consiglio di visitare questo sito perchè a volte basta un semplice accorgimento (come può essere l’utilizzo della sterilizzatrice o dello scalda biberon) per sollevarvi da mille pensieri. Unico neo di queste strutture è che in Italia sono prevalentemente concentrate in Trentino Alto Adige e in Romagna (trovate la mappa degli Italy Family Hotels qui). La nostra intenzione era però di cercare una struttura che ci permettesse di visitare luoghi non conosciuti (mia suocera abita in Trentino e noi a Bologna frequentiamo spesso la riviera Romagnola) e per questo abbiamo scelto il Cilento e abbiamo scelto di partire in treno.

Ecco qui il treno che ci porta dalla nostra casa al mare e salirci, per la mia Ella, è sempre emozionante!

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Io non amo fare tanti chilometri in auto, soprattutto nei periodi da bollino rosso e con due bimbe nei sedili posteriori ansiose di arrivare quando magari sei partito solo da mezz’ora. Il treno ti permette di disegnare, colorare, andare in bagno, fare le pappe e cambiare il pannolino senza doverti fermare e inoltre l’alta velocità ti permette di raggiungere delle velocità che in auto sarebbero possibili solo all’interno di un circuito su un’auto da corsa!

Abbiamo scelto una destinazione che era collegata dalla stazione grazie ad un servizio navetta e se all’andata è andato tutto bene, al ritorno la navetta si è bloccata nel bel mezzo di una superstrada dove ci ha lasciato per tre ore.. Insomma mi sarebbe piaciuto promuovere questo servizio e parlarvene nel migliore dei modi ma purtroppo non posso farlo. Sono sincera, il treno lo riprenderei subito perchè fare 600 chilometri in 4 ore è impagabile, ma magari mi organizzarei in altro modo per i trasferimenti, magari con un’auto a noleggio, in loco.

Partire in treno per la mia bimba grande è sempre emozionante, i giorni precedenti la partenza mostra sempre grande entusiasmo.. per me invece non è proprio così: il fatto di non avere molto spazio, mi metteva panico per la ridotta quantità di cose da portare.
Il primo taglio è stato ovviamente quello dei giochi per la spiaggia.
Ma non si può andare al mare senza secchiello e paletta, giusto?
Quindi la sera stessa che siamo arrivati li abbiamo subito acquistati, consapevoli che alla data del nostro ritorno questi sarebbero stati regalati ad un bimbo locale (o ad un bimbo con un papà il cui bagagliaio non fosse già colmo!).

Il fatto di portare pochi giochi per me è molto stimolante perchè in spiaggia con in bimbi si possono veramente inventare tanti giochi, pensate a quante cose si possono fare con un bicchiere di plastica.. Sì veramente tante: dai travasi per le manine più piccole, alla raccolta di sassi e conchiglie e relativa catalogazione in base ai toni colore, dimensione, forme (immancabili i sassi a forma di cuore) e ovviamente le costruzioni compreso un bellissimo castello per principesse decorato con i sassolini

cuore sabbia bicchieri

 a forma di cuore o di stella, di nuvola, di casa, ecc.. Perchè ovviamente ogni giorno si deve fare qualcosa di nuovo.

Se poi al bicchiere di carta aggiungete una cannuccia? Lo sapete che si possono fare le gare per chi con la sola cannuccia, correndo al mare e tornado indietro, riesce a riempire prima il bicchiere..

Insomma a volte basta veramente poco per intrattenere i bimbi, se li accompagnate nella loro immaginazione i giochi si inventeranno da sè.

Tessa durante queste vacanze ha compiuto il suo primo anno e anche i giochi con la sorella sono cambiati. Se nella nostra vacanza di Luglio il suo obiettivo era mettersi in bocca più sabbia possibile e bere acqua salata all’infinito, al compimento dei 12 mesi l’obiettivo primario era gattonare sotto l’ombrellone dei vicini ed aggrapparsi allo sdraio per tentare di camminare da sola.

Insomma, bastano poche settimane perchè le abitudini cambino e ogni giorno è una nuova scoperta.

Un’altra cosa alla quale non ho rinunciato ed ho messo in valigia in quantità, sono le nostre amate mussole di Eden&Anais.. Sapete quanti giochi si possono fare? Tantissimi! Primo in assoluto il gioco di Elsa, così nominato dalla mia grande Ella che con piacere volteggiava su tutta la spiaggia con il suo mantello magico

Ella mantello Elsa

per la piccola invece erano perfette per concedersi sane merende

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scrutare l’andamento delle maree

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e concedersi meritati riposini

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abbiamo tentato anche di costruire alcune capanne degli indiani sotto alle quali fare magici riposini ma non ho fatto in tempo a fotografarle, diciamo che si sono arrese prima che le immortalassi!

Questa vacanza è stata per me di grande aiuto anche per terminare lo svezzamento di Tessa. Vi ricordate i post che ho scritto sullo svezzamento e sulla pappa? Diciamo che essere in hotel con un ristorante a disposizione mi ha permesso di iniziare finalmente l’autosvezzamento e di capire quali fossero i cibi da lei preferiti. A casa mi sarebbe stato impossibile cucinare una tale varietà di verdure, carne e pesce e sono contenta di averlo fatto in questo periodo.
Questo però è un capito a parte, per me molto delicato e ve ne parlerò nel prossimo post.

Vi abbraccio,

Erika

 

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